domenica 15 dicembre 2013

STILL LIFE Ricci/Forte Teatri di Vita, Bologna 14 dicembre 2013




I was here!

mercoledì 16 ottobre 2013

JENNIFER ROSA - L'ora - Ghisa Art Fusion (Fabbrica Saccardo) 29 settembre 2013, Schio

(Foto di Caterina Romano)


Un computer a bordo di un rettangolo circondato di spettatori, con voce fredda e tecnologica, ci avvisa sulle modalità della performance a cui assisteremo: una serie di pezzi scelti casualmente dal programma e dalla durata casuale. I performer comandati dal computer entrano in scena e danzano il pezzo indicato. A volte ripetuto, allungato nei tempi o interrotto … tutti assieme, a coppie o singolarmente.
Da semplici “Strike a pose” in SCATTI a impegnative lotte di dominio in INTENTI dove i due performer maschi si spingono attraggono e respingono. O estenuanti giochi fisico-onomatopeici in SUJU … ingannando gli spettatori con un titolo finto-nipponico …
Metafora della società che ci indica/comanda come comportarci ma anche l’invadenza della tecnologia che ci costringe a comportamenti sempre più programmati  con un’inquietante invadenza.
Individualmente o in gruppo (come i social network) come nel pezzo MASSA dove i performer si sostengono/attraggono come atomi irrimediabilmente legati l’un l’altro. Se qualcuno cede tutto il gruppo si sfascia … per poi riattaccarsi l’uno con l’altro come calamitati.
In PELLE, un concitato togliersi capi, gettarli, raccoglierli, infilarseli, senza badare a taglie o dimensioni … rincorrendo mode stili sempre più veloci quanto l’atto di gettarli via.
In CROLLI ogni performer sostiene il gruppo in piedi, ma inevitabilmente se qualcuno cede, tutti precipitano  …

SCATTI INTENTI RIVOLTE SUJU FONDO ESPOSTO MASSA MISCHIA TRASPORTO SCAMBIO CROLLI PERSISTENZA PELLE STATO ognuno da il massimo fino allo sfinimento in una ricerca che rielabora la presenza, l’altro, lo spettatore, lo spazio. BRAVI!!!

lunedì 29 luglio 2013

SOCÌETAS RAFFAELLO SANZIO/ROMEO CASTELLUCCI / Attore, il tuo nome non è esatto - MEIN HERZ Drodesera XXXIII Centrale Fies Dro, 27 luglio 2013







La luce rossa inonda gli spazi della sala comando della centrale di Fies, ci immerge in un irreale set che fonde Kubrick e Argento in una altalenante dimensione marziana-soprannaturale … una porta si apre ed esce una persona un po’ svogliata … pochi dettagli: un rettangolo di polistirolo, un lettore di bobine, un flacone di panna spray … non serve altro, play!:  attraverso le registrazioni audio di esorcismi, possessioni demoniache, o in particolari declinazioni di xenoglossia,  glossolalia, o sedute spiritiche,  gli “attori” della Societas Raffaello Sanzio vengono “posseduti” e al pubblico esibiscono contorsioni, vomito, bave, ostentazioni sessuali … pochi minuti e off! sessione terminata, un sguardo e un sorriso compiaciuto al pubblico e si esce da un’altra porta, mentre un altro è pronto …
Attori posseduti dal demoniaco Romeo Castellucci o possessione psico-religiose da indagare? Chi recita in realtà? Chi compiace chi? ...
L’atmosfera molto vintage sembra evocare film come Possession di Zulawski o per altri versi o sensazioni il più recente Berberian Sound Studio di  Strickland.
Suoni, voci, rumori … il demoniaco su traccia audio sviluppa paralleli e curiose analogie … religione - regia, scienza - necromanzia, metafonia - psichiatria …

Nell’immagine finale qualcuno dovrà “cedere” alla tentazione e rimanere inevitabilmente posseduto …
Se danzi col diavolo, il diavolo non cambia. È il diavolo che cambia te …

Geniale!!


sabato 22 giugno 2013

Anna Magdalena +Iori's Eyes - Inkubo Electronic experience, Villa Del Conte – 21 giugno 2013



Davvero interessante la musica proposta da Anna Magdalena. Sonorità intimo-elettroniche che accarezzano chi ascolta, Anna è brava e ammalia il pubblico.

Poi arrivano i Iori's Eyes, un gruppo davvero intrigante, suoni, proiezioni … voci originali, affascinanti, difficile non rimanere ipnotizzati, impossibile spostarsi da sotto il palco … un mix androgeno proiettato al futuro più che interessato a citare il passato. Bravi!!

sabato 15 giugno 2013

ALESSANDRO BEVILACQUA - Mirrors - Entrata d'Emergenza, Vicenza 9 giugno 2013



(Foto di Caterina Romano)


Gli specchi riflettono quello che si para davanti … che sia un volto, una figura, una rappresentazione, cerchiamo sulla superfice riflettente una risposta, una conferma …
Nell’angusto spazio di una ex parruccheria, dopo aver attraversato corridoi pieni di teste di manichini, parrucche, il tutto un po’ vintage freak … ci troviamo di fronte ad Alessandro, fermo immobile, con gli specchi alle spalle che riflettono il pubblico seduto … ci si osserva nel silenzio assoluto … mentre il performer in misurati minimali gesti che ricordano Kazuo Ohno ci trasporta in un mondo di Narciso al contrario … un rifiuto nel guardarsi, specchiarsi. Tanti specchi attorno ma una negazione aleggia nella scelta coreografica.
Ma dopo il silenzio, il brano Fyt dei This Mortal Coil si insinua e si dipana, i gesti cambiano e si fanno più elettrici e nevrotici, Alessandro da sinistra si sposta a destra. Cosa è cambiato in noi? Cosa percepiamo degli altri?
Meglio girare le spalle agli specchi indagatori e leggere negli occhi di chi guarda quello che cerchiamo negli specchi.

Breve ma intenso, il lavoro non lascia dubbi sulle capacità di Alessandro e sulla profondità poetica del risultato. Bravo!!