mercoledì 26 marzo 2014

Wim Mertens Trio – Toneelhuis, Antwerpen 22 marzo 2014








Il concerto di Wim Mertens mi ha convinto a metà.
Niente da dire sulla bravura dei tre componenti (impressionante il clarinetto). La scelta dei pezzi bellissimi e complicati superano l’etichetta di musica minimalista.
Ma purtroppo Wim Mertens decide di cantarci sopra delle strofe (poesie da lui scritte). Tutti i pezzi vengono contaminati dalla voce da controtenore che personalmente ho trovato irritante soprattutto per lo stesso timbro e modalità in tutti pezzi. Brani che vivono di vita propria, evocativi, affascinanti, anche senza l’intromissione del cantato.
La seconda parte del concerto è dedicata ai brani più famosi, molti da The Belly of an Architect … ma sempre la presenza della voce di Wim “danneggia” la potenza di brani storici come Birds of the mind e altri.
Non si salva neppure Struggle for Pleasure, “inquinato” da due strofe buttate la, che fa tanto cross over da avant garde anni 80’ … forse una voglia di svecchiare i “classici” e non rientrare negli stereotipi … ma personalmente mi è sembrato un eccesso di megalomania da parte di Wim Mertens aggiungere altro, a delle creazioni già di per se perfette.

venerdì 3 gennaio 2014

"My best of" Serial Tv 2013




Top of the lake
The Walking Dead
Homeland
Hannibal
Bates motel
House of Cards
Orange is the New Black
Arrow
The Bridge
American Horror Story:  Coven

Bonus: Vikings,  Utopia, Les Revenants

martedì 31 dicembre 2013

"My best of" MUSIC 2013



Boards Of Canada – Tomorrow’s Harvest
My Bloody Valentine – MBV
Savages – Silence Yourself
Hinterland – Recondite
Oneohtrix Point Never - R Plus Seven
Julia Holter - Loud City Song
Goldfrapp - Tales Of Us
Jon Hopkins – Immunity
Broadcast – Berberian Sound Studio
M.I.A – Matangi

mercoledì 16 ottobre 2013

JENNIFER ROSA - L'ora - Ghisa Art Fusion (Fabbrica Saccardo) 29 settembre 2013, Schio

(Foto di Caterina Romano)


Un computer a bordo di un rettangolo circondato di spettatori, con voce fredda e tecnologica, ci avvisa sulle modalità della performance a cui assisteremo: una serie di pezzi scelti casualmente dal programma e dalla durata casuale. I performer comandati dal computer entrano in scena e danzano il pezzo indicato. A volte ripetuto, allungato nei tempi o interrotto … tutti assieme, a coppie o singolarmente.
Da semplici “Strike a pose” in SCATTI a impegnative lotte di dominio in INTENTI dove i due performer maschi si spingono attraggono e respingono. O estenuanti giochi fisico-onomatopeici in SUJU … ingannando gli spettatori con un titolo finto-nipponico …
Metafora della società che ci indica/comanda come comportarci ma anche l’invadenza della tecnologia che ci costringe a comportamenti sempre più programmati  con un’inquietante invadenza.
Individualmente o in gruppo (come i social network) come nel pezzo MASSA dove i performer si sostengono/attraggono come atomi irrimediabilmente legati l’un l’altro. Se qualcuno cede tutto il gruppo si sfascia … per poi riattaccarsi l’uno con l’altro come calamitati.
In PELLE, un concitato togliersi capi, gettarli, raccoglierli, infilarseli, senza badare a taglie o dimensioni … rincorrendo mode stili sempre più veloci quanto l’atto di gettarli via.
In CROLLI ogni performer sostiene il gruppo in piedi, ma inevitabilmente se qualcuno cede, tutti precipitano  …

SCATTI INTENTI RIVOLTE SUJU FONDO ESPOSTO MASSA MISCHIA TRASPORTO SCAMBIO CROLLI PERSISTENZA PELLE STATO ognuno da il massimo fino allo sfinimento in una ricerca che rielabora la presenza, l’altro, lo spettatore, lo spazio. BRAVI!!!